"ALT CAPORALATO", LA FLAI CGIL SOTTOLINEA L'IMPORTANZA DELL'OPERAZIONE MA ORA NON LASCIAMO SOLI I LAVORATORI


Bene l'operazione straordinaria di vigilanza da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro nella settimana compresa tra il 18 e il 22 ottobre, nell'ambito di "ALT Caporalato", il progetto contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Eccellenti sono stati la partecipazione e l'ausilio nella task force della competenza dei mediatori culturali dell'OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni).

Apprendiamo come FLAI CGIL che nel corso dell'operazione di vigilanza congiunta, che si è tenuta sul territorio dei Comuni di Latina, Cisterna, Fondi, Sabaudia e Terracina, sono state controllate complessivamente 24 attività imprenditoriali, tutte irregolari per lavoro nero, violazioni in materia di orario di lavoro, sicurezza sul lavoro e normativa anti-Covid. Inoltre, sono state verificate 251 posizioni lavorative, di cui 171 relative a lavoratori extra-UE.

Preoccupante il riscontro della attività ispettiva dei 19 lavoratori completamente "in nero", di cui cinque di nazionalità indiana senza regolare permesso di soggiorno, gravissimo che tra essi ci sia anche un minore.

Ora attendiamo un riscontro sulla sussistenza dell'ipotesi di reato di "Caporalato", in ordine alla reiterata corresponsione di retribuzioni palesemente inferiori rispetto ai contratti collettivi nazionali o territoriali.

Dobbiamo dare atto, in questo caso, che la L.199/2016 ha introdotto questa possibilità di colpire penalmente gli sfruttatori, ma anche il coordinamento delle attività investigative e la sospensione delle attività imprenditoriali.

Adesso però diventa fondamentale non lasciare soli i lavoratori individuati nelle aziende coinvolte, attuando soluzioni di emersione e regolarizzazione, soprattutto per tutti quelli che - privi di permesso di soggiorno - sono di fatto le vittime più fragili di questo meccanismo di sfruttamento.