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DIRITTI NEGATI IN AGRICOLTURA


Ai più sembrerà fin troppo ovvio ribadire che lo sciopero rappresenta da sempre il principale strumento di lotta sindacale, con il quale i lavoratori hanno ottenuto le più importanti conquiste in termini di regolazione dei propri rapporti con i datori di lavoro.

Proprio per questo ci sorprendono le dichiarazioni di chi, in questi giorni da un lato dice di organizzare uno sciopero e dall’altro consiglia ai lavoratori stessi di iniziare a lavorare 2/3 ore prima dell'orario in cui sono soliti piegarsi nei campi, per non arrecare danno alle aziende, insultando la memoria di chi, per quel diritto a rivendicare migliori condizioni di lavoro, ha dato la vita.

Astenersi in maniera collettiva serve ad esercitare una pressione sui datori di lavoro forte per farsi ascoltare. Lo sciopero è una cosa seria! L’art. 40 della Costituzione lo riconosce. Lo sfruttamento e il caporalato, purtroppo, sono una piaga!

Non si può più tollerare chi dice che lo sciopero non vuole colpire caporali e aziende sfruttatrici, anzi, bisogna alzare la voce e mettere all’angolo chi decide volutamente di lucrare sulla pelle dei lavoratori, arrecando un danno all’ economia generale.

Integrazione vuol dire non fare un passo indietro di fronte alla denuncia di una condizione di lavoro degradante, non certo cercare di mediare con il caporale sulle ore da recuperare prima o dopo un finto sciopero.

Per quanto riguarda le condizioni di lavoro poi, il problema non è solo la paga oraria, e non possiamo più accettare chi in maniera subdola “concerta” l’elemosina di 50 centesimi in più all’ora.

Per quanto sia “lodevole” l’iniziativa di alcuni datori di lavoro di arrivare a riconoscere 5.50 euro l’ora, in seguito all’aumento generalizzato del costo della vita, non riusciamo proprio ad esultare.

Perché strumenti come lo sciopero, la mobilitazione, le manifestazioni dovrebbero servire a rivendicare l’applicazione del CCNL e del CPL, la contrattazione privata del “salario di piazza” con i padroni per ottenere 50 centesimi di più, danneggia tutti i lavoratori!

È necessario inoltre che lavoro sia sinonimo di sicurezza, di formazione continua, troppe volte infatti nei nostri uffici si presentano lavoratori che oltre al danno dell’infortunio sul lavoro scoprono la beffa di non vederselo riconosciuto, spesso perché l’infortunio non è stato denunciato, o perché è stato preso in carico da finti mediatori o solo perché chi li riceve in ospedale non ha chiesto o capito la situazione, o non ha notato gli abiti sporchi di terra.

La Flai è da sempre al fianco di chi decide di denunciare caporali, padroni e sedicenti facilitatori, dimostrandolo con fatti concreti, infatti, non è un caso, che si sono rivolti a noi i primi 2 lavoratori che hanno ottenuto il permesso di soggiorno per giustizia in questa provincia di Latina, in un percorso che oggi li vede finalmente riconosciuti come cittadini e non solo come braccia da sfruttare.

Una piena e reale integrazione significa pensare e creare un modello di società dove i diritti non siano differenziati, dove i cittadini abbiano la sicurezza di vivere in uno stato di diritto, che sappiano che bisogna denunciare chi fornisce documenti falsi o ricatta un lavoratore.

Importante è stato Il lavoro delle forze dell’ordine, dell’ITL, negli ultimi anni nello scovare e punire chi ha creato un vero e proprio sistema composto da consulenti, facilitatori, mediatori che pur di spillare soldi non si fanno scrupoli a creare dal nulla documenti falsi.

È ovvio che i ritardi delle Questure e le lungaggini delle pratiche di rilascio dei permessi di soggiorno non fanno che peggiorare la situazione.

L’Agropontino, come il resto d’Italia, vede da ormai 30 anni una presenza stabile di migranti e da anni viviamo in una società multiculturale che vede più di un milione di bambini nati in Italia ma considerati migranti.

La riforma della cittadinanza quindi è un atto non più rinviabile e come Flai accogliamo con favore la notizia che è ripartito l’iter della riforma della cittadinanza in commissione Affari costituzionali alla Camera.

Sentiamo spesso dire che la certezza della pena è fondamentale e ne siamo pienamente convinti, per questo ribadiamo di non capire le ragioni di chi invece di incitare una denuncia collettiva pensa che una sanatoria che con un colpo di spugna cancelli ogni problema sia la panacea.

La denuncia resta uno strumento importante nelle mani dei lavoratori ed è necessario che ne prendano coscienza, girarsi invece dall’altra parte di fronte alla presentazione di documentazione falsa, semplicemente ignorando segnali d’illegalità diffusa, non aiuterà di certo l’integrazione di chi vive oggi in condizioni di fragilità!

L'ENNESIMO BRACCIANTE MORTO NELLE CAMPAGNE


Circa 50 anni, Bracciante agricolo di origine Indiana che dormiva in un container all'interno di un'azienda agricola. Uno dei centinaia, dei migliaia di braccianti che vivono e lavorano nelle nostre campagne.

La sua storia però, finisce ieri sera, bruciato vivo a causa di una stufa malfunzionante, o meglio a causa di un sistema che tende a considerare i lavoratori come della merce, dell'attrezzatura, da utilizzare fino alla sfinimento e poi riporre in un container.

Confidiamo nelle indagini delle forze dell'ordine - dichiarano congiuntamente i Segretari Generali della Flai Cgil Giuseppe Cappucci e Stefano Morea - che si faccia piena luce sulle condizioni di lavoro e di vita del lavoratore - e, soprattutto, che in questa storia non venga dimenticato l'altro lavoratore coinvolto. È fondamentale infatti dare risposte certe, anche dal punto di vista delle condizioni alloggiative, che oltre alle esigenze legate al trasporto sono tra le misure previste anche dalla Legge contro lo sfruttamento lavorativo della Regione Lazio.

OPERAZIONE ANTI CAPORALATO A LATINA: 100 LAVORATORI AGRICOLI SFRUTTATI


Nel momento in cui alcuni lanciano l’allarme della difficoltà nel reperire il personale da impiegare nella lavorazioni dei campi, addossando questa difficoltà più al “reddito di cittadinanza” che all'estrema precarietà dei rapporti di lavoro e al rischio di essere sottopagati e intanto – contestualmente - si diffondono esiti di ricerche che ci consegnano una fotografia del Settore agricolo in provincia di Latina poco credibile che vede oltre l'83% dei lavoratori occupati con contratto regolare, dove si indica come soluzione per il contrasto allo sfruttamento l'abbassamento del salario al di sotto del CCNL di Settore; o addirittura, la proposta di qualche Istituzione dell'utilizzo dei Voucher a soluzione della piaga del Caporalato; ebbene, mentre l'orchestrina suona musica da ballo cercando di propinarci la vecchia cara storia che tutto va bene e che chi denuncia vuole male all'economia locale, la Procura della Repubblica, il GIP, la Polizia hanno portato a termine un’operazione di polizia giudiziaria, dando esecuzione a misure cautelari personali e reali.

Si è accertato l’esistenza di pratiche del tutto illegali nella filiera agroalimentare e sono state smascherate le illecite attività di intermediazione di lavoro. Sono state documentate situazioni di sfruttamento che riguardano circa 100 lavoratori agricoli. Nove sono i soggetti indagati, sette sono gli imprenditori e i soci di aziende agricole e altri due indagati sono di origine straniera. Con il Gip che ha quindi disposto la misura del controllo giudiziario di cinque aziende agricole.

Pertanto, in una provincia con un processo irreversibile di aumento delle dimensioni medie delle aziende agricole, la tipologia contrattuale più utilizzata rimane il lavoro stagionale che, quando va bene, è rinnovato al meglio di anno in anno senza alcuna garanzia di continuità. L’occupazione nel settore agricolo registra negli ultimi anni, un aumento consistente del numero dei lavoratori a tempo determinato (e/o del numero delle giornate complessive regolarmente versate presso Inps) ed un calo costante del numero di lavoratori a tempo indeterminato.

Riteniamo che anche la precarietà dei rapporti di lavoro è uno dei fattori che determinano la scarsa disponibilità di manodopera. L'agroalimentare è un settore trainante della nostra economia e non può basare la sua competitività sulla precarietà del lavoro. E non di rado sullo sfruttamento.

Nelle aziende agricole bisogna iniziare a stabilizzare i rapporti di lavoro ad ulteriore indice di qualità dei già eccellenti prodotti agricoli Pontini.

ASSEGNO UNICO PER I FIGLI A CARICO


Dal 1 gennaio 2022 è cambiata la legge per gli assegni familiari.

Se hai figli Dal 7' mese d gravidanza ai 21 anni puoi richiedere l’Assegno Unico e Universale (AUU) che sostituisce i vecchi assegni familiari ed è una misura universale, su base mensile, che sarà corrisposta a tutti i nuclei familiari sulla base della condizione economica.

Riguarda tutte le lavoratrici e i lavoratori, compreso il settore agricolo, in possesso dei requisiti richiesti dalla norma.

Per le domande presentate a gennaio e febbraio l’Assegno sarà corrisposto a partire dal mese di marzo 2022. Per le domande presentate entro il 30 giugno 2022 l’Assegno spetta con tutti gli arretrati.

Importante è fare prima possibile l ISEE, necessario per fare la domanda di ASSEGNO UNICO.

Per maggiori informazioni contattaci ai numeri 3456025436 - 3440704494 oppure scrivi una email a Sosflai@lazio.cgil.it

Ti aspettiamo!

#flaincampo #IoScelgoFlai

FLAI CGIL VICINA AL BRACCIANTE RAPINATO A LATINA. CARABINIERI SUBITO AL LAVORO

nella foto un bracciante al ritorno dai campi
Nella foto un bracciante al ritorno dai campi

23-12-2021. Un plauso ai militari dell'Arma dei Carabinieri per l'immediata disponibilità in difesa del bracciante agricolo rapinato ieri pomeriggio.

Il lavoratore in questione ha denunciato di essere stato rapinato dei pochi averi da due delinquenti che, su un'importante arteria stradale nel Comune di Latina, hanno fermato l'uomo a bordo della sua bicicletta fingendosi poliziotti e, con la scusa di cercare stupefacenti, gli hanno sottratto il denaro dal borsello per poi fuggire a tutta velocità a bordo di una autovettura civile, lasciando incredulo l'uomo che solertemente si era messo a disposizione, credendo di trovarsi al cospetto delle forze dell'ordine.

Una storia che ci lascia sgomenti in questi giorni di festa. Come si può privare un uomo di quei pochi soldi guadagnati stando piegato per ore sui campi?

L'importo sottratto al bracciante - frutto delle poche giornate lavorative accumulate il mese precedente -  se da una parte non ha arricchito i due balordi, dall'altra però ha certamente impoverito il lavoratore, la cui mortificazione per essere stato imbrogliato è la cosa che probabilmente più ci ha lasciato l'amaro in bocca; come se ci si dovesse sentire in colpa per qualcosa.

Purtroppo non è la prima volta che un bracciante al ritorno dai campi viene rapinato o derubato per strada, anche di pochi euro; proprio per questo, il coraggio del lavoratore dimostrato nello sporgere immediatamente denuncia assume una valenza ancora maggiore.
 
Come FLAI CGIL Frosinone Latina confidiamo nel lavoro delle forze dell'ordine sperando che i due malviventi verranno al più presto assicurati alla giustizia e continueremo a batterci affinché episodi del genere non si verifichino più.

TRATTAMENTO INTEGRATIVO PER GLI OPERAI AGRICOLI


Agli operai agricoli che hanno percepito la disoccupazione agricola nel 2021, l’INPS sta pagando il Trattamento Integrativo (ex Bonus Renzi), a meno che non siano state presentate dagli stessi lavoratori dichiarazioni/richieste per la rinuncia al beneficio.

Importante sapere che:

  • Il Trattamento Integrativo è un credito di imposta non bisogna presentare alcuna domanda, il bonus viene pagato automaticamente dall’Inps in base al numero di giornate indennizzate con la disoccupazione agricola (maggiorate della domenica)
  • le giornate di malattie, infortunio e di maternità indennizzate nell’anno di riferimento sono comprese nel conteggio
  • Nel caso in cui l’importo non dovesse essere pagato direttamente dall’INPS entro dicembre 2021, lo stesso potrà essere recuperato sulla dichiarazione dei redditi del prossimo anno.
  • BUONI PASTO: Verifica se nel tuo comune di residenza è aperto il bando e Affrettati a fare domanda se ne hai diritto! 

Rivolgiti alla FLAI CGIL Frosinone Latina per avere informazioni ed effettuare un controllo sul pagamento del Trattamento Integrativo, puoi contattarci anche su WhatsApp


3456025436 - 3440704494
Sosflai@lazio.cgil.it

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AGROPONTINO, ANCORA CAPORALATO: COINVOLTI 96 LAVORATORI E DUE LE MISURE CAUTELARI


I giornali di oggi ci consegnano l'ennesima notizia di sfruttamento e caporalato nelle campagne dell' Agropontino.
La continua e incessante attività, questa volta degli agenti della Guardia di finanza di Latina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Latina con il procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e il sostituto procuratore Giuseppe Miliano, ha portato all'emissione di due misure cautelari nei confronti dei titolari di un'azienda florovivaistica.
Dalle prime notizie” - dichiara il Segretario Generale della FLAI CGIL Frosinone Latina Stefano Morea - “apprendiamo che l’operazione di polizia ha permesso di accertare come l’impresa abbia impiegato nel lavoro agricolo, nel corso degli ultimi due anni, complessivamente 96 lavoratori non in regola. Le condizioni di lavoro ed i metodi di sorveglianza pressanti e degradanti, attuati dagli indagati, sarebbero stati tali da generare nei lavoratori stranieri, costantemente provati da un profondo stato di bisogno e dalla necessità – spesso - di mantenere economicamente le famiglie d’origine, un totale assoggettamento psicologico al datore di lavoro”.

Se da un lato va il plauso alle forze dell'ordine” - continua il Segretario Generale Morea - “la notizia ci riempie di sgomento pensando che un altro centinaio di lavoratori di questa provincia abbia conosciuto la piaga del caporalato, trattati come merce e non come persone, costretti da una condizione d'estrema fragilità e assoggettamento psicologico al datore di lavoro".
Ribadiamo la necessità” - aggiunge il Segretario comprensoriale della FLAI - “di dare gambe alla sezione territoriale della rete del lavoro agricolo di qualità, anche per prevenire episodi come questo e di far sì che ci sia la piena applicazione delle L. 199/16”.

L'agricoltura di questo territorio ha la necessità di modificare la narrazione, di invertire la tendenza, e per farlo non si può che ripartire dal riconoscimento della dignità del lavoro, maggiori tutele e diritti per i lavoratori agricoli”. 

16 DICEMBRE SCIOPERO GENERALE CGIL E UIL “INSIEME PER LA GIUSTIZIA”


“Insieme per la giustizia” i lavoratori e le lavoratrici giovedì prossimo, 16 dicembre, si mobiliteranno in occasione dello sciopero generale proclamato da CGIL e UIL. L’astensione dal lavoro sarà accompagnata da cinque manifestazioni a Milano, Bari, Cagliari, Palermo, Roma. Da quest’ultima città, in Piazza del Popolo, interverranno i segretari generali Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri.

Fisco, pensioni, politiche industriali, contrasto alle delocalizzazioni e alla precarietà, sanità, non autosufficienza e scuola sono i punti critici di questa manovra, considerata da entrambe le Confederazioni “inadeguata”. Per Cgil e Uil infatti “non ridistribuisce ricchezza, non riduce le disuguaglianze e non genera uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile”.

Le piazze. Alla manifestazione di Roma, che si terrà a partire dalle ore 10 in Piazza del Popolo, confluiranno le delegazioni di Lazio, Campania, Toscana, Abruzzo, Molise, Umbria, Marche, Romagna. Sul palco, dopo gli interventi di sei lavoratori, alle ore 11.30 prenderanno la parola i segretari generali di CGIL e UIL, Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri.

A Bari, la manifestazione si svolgerà dalle ore 10 in Piazza Libertà, con la partecipazione delle delegazioni di Puglia, Molise, Basilicata, Calabria. Previsti, tra gli altri, gli interventi di Gianna Fracassi, vice segretaria generale della CGIL e di Domenico Proietti, segretario confederale UIL.

A Milano, l’appuntamento è in Piazza Castello per tutte le regioni del Nord, Lombardia, Piemonte, Liguria, Trento, Bolzano, Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia. Il corteo arriverà all’Arco della Pace, dove, dalle ore 10, si alterneranno gli interventi, tra i quali, quelli delle segretarie confederali CGIL e UIL Tania Scacchetti e Ivana Veronese.

A Cagliari e Palermo, manifestazioni a partire dalle ore 9.30, rispettivamente in Piazza dei Centomila e in Piazza Verdi. A Cagliari, le conclusioni saranno affidate al segretario confederale della CGIL, Roberto Ghiselli; a Palermo, invece, concluderanno, la segretaria confederale della UIL, Tiziana Bocchi, e il segretario confederale della CGIL, Emilio Miceli.

Dallo sciopero è esonerato il settore della sanità e i servizi collegati, per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica.

Accrediti stampa. I giornalisti che vorranno seguire in presenza la manifestazione di Roma potranno accreditarsi direttamente in Piazza del Popolo il 16 dicembre. Sarà necessario esibire il green pass.

Diretta streaming. Sarà possibile seguire la giornata di mobilitazione in diretta sui siti, testate e canali social di CGIL e UIL.












RINNOVO CCNL ARTIGIANI AREA ALIMENTARE E PANIFICAZIONE 2019-2022



Lunedì 6 dicembre è stato firmato a Roma, presso la sede di CNA, con la presenza di tutte le parti datoriali del settore e le delegazioni trattanti di Fai Flai e Uila collegate da remoto, l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale Artigiani Area Alimentare e Panificazione (01/01/2019 – 31/12/2022), che coinvolge circa trentamila aziende e oltre centomila lavoratrici e lavoratori.
 
Di seguito, i contenuti dell’intesa: 
Parte prima - Imprese Artigiane Alimentari e Panificazione. 
 
1)Recepimento dell’accordo interconfederale del 26 novembre 2020.

2)Art. 5: rilancio della contrattazione di secondo livello attraverso il rinnovamento del modello tradizionale che va a includere la contrattazione di distretto, monitorato annualmente dall’Osservatore Nazionale di settore.

3)Art 6: aumento da 32 a 40 ore retribuite per la formazione e l’aggiornamento continuo delle lavoratrici e dei lavoratori.

4)Art. 24 e 24 bis: possibilità, per la lavoratrice madre o il lavoratore padre in condizioni di mono-affidatario, di prolungare di sei mesi continuativi il periodo di esenzione dal lavoro notturno, a partire dal terzo anno di vita del proprio figlio; le maggiorazioni previste da questi articoli, saranno calcolate, a partire dal 1° dicembre, non più sulla retribuzione tabellare ma su quella globale di fatto, con evidente vantaggio per i lavoratori e le lavoratrici;

5)Art. 21: impegno delle Parti a costituire una Commissione Tecnica volta ad aggiornare/integrare le attuali declaratorie presenti nella classificazione del personale.

6)Art. 38: definizione delle causali di ricorso al contratto a tempo determinato;

7)Art 47: per i genitori di figli fino a tre anni d’età, sono previste forme di flessibilità nell’orario di entrata e uscita, per l’inserimento degli stessi all’asilo nido. Inoltre, per le lavoratrici e i lavoratori viene prevista la possibilità, durante la fruizione di periodi di astensione facoltativa dal lavoro, di ottenere l’anticipazione del TFR nella misura del 30% per una sola volta e con una anzianità di almeno 8 anni presso il datore di lavoro.

8)Art 60: riconoscimento ai lavoratori immigrati delle 150 ore di permesso retribuito ai sensi dell’art 64 (diritto allo studio) per l’apprendimento della lingua italiana.

9)Nuovo Art.: introduzione del lavoro intermittente in forma sperimentale, fino al 31 dicembre 2023 limitato alle sole figure di lavoratori che effettuano esclusivamente la presa in carico e la consegna dei prodotti presso il domicilio dei clienti del datore di lavoro; si prevede l’indennità di disponibilità pari al 25% della retribuzione globale di fatto e una indennità mensile pari al 7% sempre della retribuzione globale di fatto per maneggio denaro.

10)Aumento salariale - parte Artigiana alimentare: 77,00 euro al livello 3°A con le seguenti
  • 32,00 euro dal 1° novembre 2021;
  • 30,00 euro dal 1° marzo 2022;
  • 15,00 euro dal 1° luglio 2022.


11) Aumento salariale - parte Panificazione Artigiana: 74,00 euro al livello A2 con le seguenti

  •  32,00 euro dal 1° novembre 2021;
  • 30,00 euro dal 1° marzo 2022;
  • 15,00 euro dal 1° luglio 2022.

12) “Una Tantum” pari a 140,00 euro lordi, sia sulla parte artigiana che per la panificazione,
erogata in due soluzioni, la prima pari a 70,00 euro con la retribuzione del mese di febbraio
2022, la seconda pari a 70,00 euro con la retribuzione del mese di aprile 2022.

Parte seconda Imprese non artigiane del settore alimentare che occupano fino a 15 dipendenti.

1) La parte normativa viene allineata ed integrata a quanto previsto dal Ccnl UnionAlimentari-
Confapi;

2) Aumento salariale, a parametro 137, pari a 88,13 euro erogati con le seguenti tranche

  • 25 euro già erogati a febbraio 2021;
  • 21,43 già erogati ad aprile 2021;
  • 20,85 euro dal 1° novembre 2021
  • 20,85 euro dal 1° gennaio 2022


In questo modo è stato previsto il completo allineamento a partire dal 1° gennaio 2022 delle
retribuzioni di questo contratto a quello dell’industria alimentare.

Le Segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila esprimono soddisfazione per l’accordo siglato che,
nonostante la lunga trattativa vincolata dalla pandemia, incrementa in modo significativo le tutele e i
salari dei tanti lavoratori e lavoratrici del settore.
Tramettiamo in allegato il testo dell’accordo.
Cordiali saluti

Fai-CISL Giorni - Anselmi

Flai-CGIL Gambillara - Franzese

Uila-UIL Majrone - Sette

DISOCCUPAZIONE AGRICOLA 2022: LE NOSTRE RADICI, IL TUO FUTURO



CHI HA DIRITTO ALLA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

La disoccupazione agricola è una particolare indennità a cui hanno diritto gli operai agricoli iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli e le figure equiparate (cioè i piccoli coloni, i compartecipanti familiari ed i piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari). La disoccupazione agricola spetta anche agli operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per parte dell’anno. La disoccupazione non spetta ai lavoratori già titolari di pensione diretta nell’anno di competenza della prestazione. Nel caso di pensionamento in corso di anno il numero delle giornate indennizzate per disoccupazione agricola viene riproporzionato rispetto al numero di mesi antecedenti la decorrenza della pensione.

REQUISITI
I requisiti richiesti per aver diritto alla disoccupazione agricola sono l’iscrizione negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli, 2 anni di anzianità assicurativa e almeno 102 giornate lavorate nel biennio.

IMPORTO
L’importo giornaliero della indennità di disoccupazione agricola è fissato nella misura del 40% della retribuzione di riferimento. Dall’importo spettante viene detratto il 9% per ogni giornata di indennità di disoccupazione erogata a titolo di contributo di solidarietà. Questa trattenuta viene effettuata per un numero massimo di 150 giorni. Agli operai agricoli a tempo indeterminato l’indennità viene erogata per un importo pari al 30% della retribuzione effettiva e non è applicata la trattenuta per il contributo di solidarietà.

DURATA
La disoccupazione agricola è indennizzata per il numero di giornate effettivamente lavorate nell’anno di riferimento. Tale numero non può comunque essere superiore alla differenza tra il parametro fissato dalla legge (365 gg.) e le giornate di effettiva occupazione in attività agricola e non agricola, prestate nell’anno di riferimento. Sono inoltre da considerare non indennizzabili e quindi da detrarre dal parametro (365 gg.) le giornate relative a particolari eventi per i quali l’interessato abbia già fruito di prestazioni economiche di carattere previdenziale quali malattia, maternità, infortunio sul lavoro, etc.

ANF - ASSEGNO AL NUCLEO FAMIGLIARE
Contestualmente alla domanda di indennità di disoccupazione agricola può essere avanzata la richiesta dell’assegno al nucleo familiare (ANF). L’Inps eroga l’assegno per il nucleo familiare sull’indennità di disoccupazione spettante e, limitatamente agli operai agricoli a tempo determinato, sull’attività lavorativa prestata. Agli operai agricoli a tempo determinato (O.T.D.), iscritti negli elenchi nominativi per almeno 101 giornate annue di lavoro, l’ANF spetta per l’intero anno (312 gg. pari a 26 giornate mensili). Il diritto all’ANF per l’intero anno e’ garantito per la sola iscrizione negli elenchi anagrafici per almeno 101 giornate di lavoro, a prescindere, quindi, dal diritto o percezione dell’indennità di disoccupazione agricola. I requisiti relativi al reddito ed alla composizione del nucleo familiare sono gli stessi previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti.

CONTRIBUTI FIGURATIVI
Per i periodi di corresponsione dell’indennità di disoccupazione agricola e’ riconosciuta ed accreditata la contribuzione figurativa, calcolata detraendo dal parametro 270 (anno intero ai fini pensionistici) le giornate lavorate e quelle già indennizzate ad altro titolo. Le giornate accreditate figurativamente sono utili ai fini del diritto e della misura delle pensioni.


DOCUMENTI NECESSARI
Per tutti i lavoratori
  • Fotocopia carta di identità
  • Fotocopia codice fiscale
  • Attestazione IBAN rilasciata dalla Banca o Posta
Solo per i lavoratori extracomunitari
  • Fotocopia del passaporto con tutte le pagine timbrate.
  • Fotocopia permesso o carta di soggiorno
Per coloro che intendono richiedere gli assegni famigliari
  • Fotocopia codici fiscali di tutti i famigliari
  • Dichiarazione dei redditi (730, Unico, CU) 


A BOLOGNA 24 E 25 NOVEMBRE PER I 120 ANNI DI FEDERTERRA


Passato e presente in un gioco di specchi nel segno dei diritti e delle tutele, contro lo sfruttamento di ieri e di oggi.

Una ricorrenza che abbraccia un secolo e guarda al futuro. Flai Cgil ha dato appuntamento a Bologna, ieri 24 e oggi 25 novembre, per celebrare i 120anni dalla nascita della Federterra, la Federazione nazionale dei lavoratori della terra, che fu costituita proprio nella città felsinea in quei due giorni del 1901. All’alba di un secolo che avrebbe visto il movimento dei lavoratori diventare ancora più forte, nonostante le repressioni del ventennio fascista. Federterra fu una delle prime organizzazioni sindacali, vi confluirono le cooperative di braccianti salariati, le leghe di miglioramento e resistenza, le cooperative fra lavoratori della terra, i mezzadri, i piccoli affittuari, e perfino i piccoli proprietari. ‘United we stand’, uniti resistiamo: la parola d’ordine che era delle Unions inglesi, veniva raccolta anche da Federterra, che naturalmente fu combattuta e poi soppressa dal regime mussoliniano. Ma quella terra era e restava fertile, così il 23 marzo del 1944, a guerra ancora in corso, Federterra si ricostituì a Bari. Per poi trasformarsi, due anni dopo, in un paese liberato dal nazifascismo, nella Confederazione generale dei lavoratori della terra, la Confederterra che subito aderì alla Cgil. Un cammino che parte da lontano fino ad arrivare alla Flai Cgil che conosciamo.

Dai temi della rappresentanza a quelli della sicurezza, passando per il protagonismo delle donne, le emigrazioni e il lavoro agricolo, sono stati gli argomenti discussi, con il contributi di ospiti importanti.

La due giorni è stata aperta da Giovanni Mininni, Segretario Generale Flai Cgil; sono intervenuti: Emanuele Bernardi, Storico – Università La Sapienza di Roma; Silvia Bianciardi, Storica – Università telematica e-Campus; Alessandra Corrado, Sociologa – Università della Calabria; Valerio Evangelisti, Scrittore; Adriano Prosperi, Storico – Scuola Normale di Pisa; Carlo Buttaroni, Sociologo – Presidente di Tecné; Teresa Del Giudice, Economista – Università Federico II di Napoli; Davide Fiatti – segretario nazionale Flai Cgil; Rossano Pazzagli, Storico – Università del Molise – Istituto A. Cervi; la conclusione dei lavori è stata di Maurizio Landini, Segretario Generale Cgil. Hanno moderato i dibattiti Antonella De Marco della Flai nazionale e Simona Maggiorelli, Direttrice di Left.

Vedi le dirette delle due giornate

24 novembre 2021


25 novembre 2021









"ALT CAPORALATO", LA FLAI CGIL SOTTOLINEA L'IMPORTANZA DELL'OPERAZIONE MA ORA NON LASCIAMO SOLI I LAVORATORI


Bene l'operazione straordinaria di vigilanza da parte dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro nella settimana compresa tra il 18 e il 22 ottobre, nell'ambito di "ALT Caporalato", il progetto contro lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Eccellenti sono stati la partecipazione e l'ausilio nella task force della competenza dei mediatori culturali dell'OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni).

Apprendiamo come FLAI CGIL che nel corso dell'operazione di vigilanza congiunta, che si è tenuta sul territorio dei Comuni di Latina, Cisterna, Fondi, Sabaudia e Terracina, sono state controllate complessivamente 24 attività imprenditoriali, tutte irregolari per lavoro nero, violazioni in materia di orario di lavoro, sicurezza sul lavoro e normativa anti-Covid. Inoltre, sono state verificate 251 posizioni lavorative, di cui 171 relative a lavoratori extra-UE.

Preoccupante il riscontro della attività ispettiva dei 19 lavoratori completamente "in nero", di cui cinque di nazionalità indiana senza regolare permesso di soggiorno, gravissimo che tra essi ci sia anche un minore.

Ora attendiamo un riscontro sulla sussistenza dell'ipotesi di reato di "Caporalato", in ordine alla reiterata corresponsione di retribuzioni palesemente inferiori rispetto ai contratti collettivi nazionali o territoriali.

Dobbiamo dare atto, in questo caso, che la L.199/2016 ha introdotto questa possibilità di colpire penalmente gli sfruttatori, ma anche il coordinamento delle attività investigative e la sospensione delle attività imprenditoriali.

Adesso però diventa fondamentale non lasciare soli i lavoratori individuati nelle aziende coinvolte, attuando soluzioni di emersione e regolarizzazione, soprattutto per tutti quelli che - privi di permesso di soggiorno - sono di fatto le vittime più fragili di questo meccanismo di sfruttamento.





INAUGURATO A LATINA LO SPORTELLO ITINERANTE P.E.R.L.A.


Giovedì 28 ottobre 2021. Presentato oggi lo Sportello itinerante P.E.R.L.A. e consegnati i primi Bollini Etici di Qualità alle aziende che hanno aderito al progetto, ospitando giovani migranti per delle work experience e sperimentando un modello formativo partecipato.

Al taglio del nastro, presso il piazzale antistante la Prefettura di Latina, sono stati presenti Enrica Onorati - Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali; Domenico Vulcano - Presidente della Provincia di Latina; Damiano Coletta - Sindaco del Comune di Latina.


A seguire, si è aperto un tavolo di confronto sulle pratiche per prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, presieduto dal Prefetto di Latina Maurizio Falco e dall’Assessore al Lavoro e nuovi diritti, formazione, scuola e diritto universitario della Regione Lazio Claudio Di Berardino.
Al tavolo hanno partecipato Renato Sampogna - Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione; Giuseppe Cappucci - Segretario Generale FLAI CGIL Roma e Lazio; Attilio Albiani  - Dirigente provinciale CIA; Giovanni Chiarato - Segretario Nazionale F.A.I.L.C. – CONF.A.I.L.; Gianluca Cecchet - Amministratore Unico Latina Formazione e Lavoro; Romina Papetti - Project Manager P.E.R.L.A.

"L’inaugurazione del progetto PERLA a Latina è un altro piccolo tassello per la lotta al caporalato e al lavoro irregolare in agricoltura. Una lotta che viene da lontano e che non può arrestarsi, neanche di fronte alle difficoltà e agli ostacoli che si frappongono. Una lotta che la FLAI CGIL ha condotto con coerenza e continuità che confermiamo e rilanciamo con determinazione". Queste le parole del Segretario Generale FLAI CGIL Roma e Lazio Giuseppe Cappucci

"Lo sportello itinerante PERLA e il tavolo di confronto che si è tenuto in Prefettura sulle pratiche per prevenire e contrastare lo sfruttamento lavorativo in agricoltura rappresentano un altro passo importante 
per il territorio dell'Agro Pontino, un territorio in cui la FLAI CGIL Frosinone Latina è sempre stata protagonista attiva, cosciente dell'urgenza non più rinviabile di promuovere buone pratiche e far lavorare in sinergia tutti gli stakeholders coinvolti". Così si è espressa  la segreteria FLAI CGIL Frosinone Latina.




STEFANO MOREA ELETTO SEGRETARIO GENERALE FLAI CGIL FROSINONE LATINA


26 ottobre 2021 - L’Assemblea Generale della FLAI Cgil Frosinone Latina ha eletto Stefano Morea nuovo Segretario Generale della FLAI CGIL Frosinone Latina. A Stefano vanno i migliori auguri di buon lavoro così come anche a Laura Hardeep Kaur e Simona Cuomo elette all'unanimità in segreteria.

I più sinceri ringraziamenti al Segretario Generale uscente Alfredo Cocorocchio - che resterà comunque attivamente in categoria - per il lavoro svolto durante il suo mandato.







"PARTIAMO DA NOI" ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE DONNE FLAI CGIL



“Troppo spesso diamo per scontato che al nostro interno non si possa verificare nulla di strano nelle dinamiche di potere tra uomo e donna, che in mezzo a noi il modello patriarcale non si insinui e che tutto sia sotto controllo. Sarebbe il caso di cominciare a riflettere sul fatto che non possiamo più affrontare questi temi lasciandoli alle compagne, ma dobbiamo farlo diventare patrimonio comune dell’organizzazione. Gli uomini devono prendere la parola ed assumersi la responsabilità, riflettendo sul proprio modo di essere, sul linguaggio e sull’esercizio del potere, non solo verso le compagne ma anche nella Flai e verso l’esterno”.

Giovanni Mininni, segretario generale FLAI CGIL, all’assemblea delle donne che si è svolta oggi al Teatro Ambra Jovinelli. 


Nel video l'ntervento di Laura Hardeep Kaur della Flai CGIL Frosinone Latina.

CENTO BORSE DI STUDIO ALLE FAMIGLIE DEI LAVORATORI AGRICOLI



La Fislas di Latina, ente bilaterale costituito dalle più importanti organizzazioni agricole e sindacali della provincia di Latina, ha rinnovato anche quest’anno la tradizione delle borse di studio destinate ai lavoratori del comparto agricolo e alle loro famiglie.

Un sostegno concreto per il settore agricolo e un segnale chiaro che Fislas investe sulla cultura e lo fa puntando proprio sui giovani che hanno potuto ritirare direttamente il loro contributo nel corso di una cerimonia pubblica.

La Fislas di Latina, ente bilaterale costituito dalle più importanti organizzazioni agricole e sindacali della provincia di Latina, ha rinnovato anche quest’anno la tradizione delle borse di studio destinate ai lavoratori del comparto agricolo e alle loro famiglie. 

Un sostegno concreto per il settore agricolo e un segnale chiaro che Fislas investe sulla cultura e lo fa puntando proprio sui giovani che hanno potuto ritirare direttamente il loro contributo nel corso di una cerimonia pubblica.

L’evento si è tenuto martedì 19 ottobre nella sala conferenze dell’Hotel Oasi di Kufra di Sabaudia. Presenti, oltre al presidente di Fislas Latina, Mauro D’Arcangeli, anche tutti i rappresentanti delle organizzazioni agricole e sindacali: Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.

Nel corso della serata sono state consegnate complessivamente 100 borse di studio per un importo totale di circa 47mila euro. A ritirare il contributo direttamente i figli dei lavoratori del comparto agricolo accompagnati da un loro familiare. Questo il dettaglio delle borse di studio consegnate nel corso della cerimonia pubblica: 57 destinate a studenti della scuola media inferiore, 33 della scuola media superiore e 10 destinate a studenti universitari.

"PARTIAMO DA NOI" ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE DONNE FLAI CGIL


"Partiamo da noi"
è il titolo dell'Assemblea delle Donne della FLAI CGIL 2021 in programma a Roma il prossimo 20 ottobre alle ore 9.30 presso il Teatro Ambra Jovinelli.




MAI PIÙ FASCISMI, IL 16 OTTOBRE MANIFESTAZIONE A ROMA


Mai più fascismi il 16 ottobre manifestazione Cgil-Cisl-Uil a Roma in piazza San Giovanni alle 14. Dal palco parleranno i segretari generali delle tre confederazioni: Maurizio Landini, Luigi Sbarra e PierPaolo Bombardieri.

“Cgil, Cisl e Uil organizzano per sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”. A dirlo sono i segretari generali delle tre confederazioni 

“L’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere, sciogliendole per legge”.

“È il momento di affermare e realizzare i principi e i valori della nostra Costituzione. Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini e le forze sane e democratiche del Paese a mobilitarsi e a scendere in piazza sabato prossimo”




FLAI CGIL FROSINONE LATINA AI MICROFONI DI "MOKA" TRASMISSIONE DI RAI RADIO 1



11 ottobre 2021 - Ai microfoni di “Moka”, in onda su RAI Radio1, Laura Hardeep Kaur della FLAI CGIL Frosinone Latina.